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martedì 26 marzo 2013

Papa rosso e papa nero che più nero...

Commovente incontro tra i due papi della odierna e transitoria politica italiana.

Grande entusiasmo, quasi euforia, tra i due rappresentanti dell'italica zuppa elettorale.


lunedì 18 marzo 2013

Battaglia in piazza, anche con l'uveite!

Si puo essere più coglioni di così?
Si.

Abbiamo toccato il fondo, che fare?
Scavare.

Ecco, questi sono i due rigidi dogmi che condizionano la vita degli italiani di questi tempi.

Credete che l'ultima senile proposta del malandato di Arcore, quella della battaglia in piazza, cadrà nel ridicolo o, meglio ancora, nella stizza?

Tranquilli, un qualche gregge sbandato si accoderà al falso pastore che potrà così invitare tutti gli amici per degustare a quattro ganasce abbacchio a volontà.

E intanto Putin è pronto a ricevere con tutti gli onori il futuro latitante che da 30 anni fa affari prima con l' Urss e poi con il Regno di Russia.

Che non ci sia un "oscuro" legame tra i due equivoci politici, che va oltre i lettòni, i bungabunga e le escort?



Grillo... ma non faceva l'anarchico?

Imprevedibile Grillo, recitava la parte dello sfasciacarrozze anarchico e poi alla prima prova di democrazia applicata si rivela un bolscevico di antica scuola.

Beppe! Siamo nel 2013 e tu hai l'orologio indietro di 100 anni.

Belìn se sei belìn!






domenica 17 marzo 2013

Il Grillo isterico

Dispiace vederlo ridotto così, fuori sè e farneticante come un comune alcolista: in fondo a volte ci ha fatto sorridere con le sue cazzate non ancora politicizzate.

Ma così è, il fragile cervello di acciuga ligure che ha avuto in dono non è in grado di ragionare al di fuori del branco (anzi, banco trattandosi di pesciolini) e questa storie del banco che si divide lo ha trasfomato da acciuga in asino di Buridano.

"Da che parte vado a mangiare": una domanda troppo complessa per un'acciughina ormai isolata.

Trote e acciughe non hanno fortuna nella politica italiana.

Magari nei mari del Nord, dove votano anche i merluzzi...

Ciao Beppe, non farti trovare nella mia pizza.







Che partita, ragazzi!

Bellissima eh?

Un tre a zero memorabile quello che la giovane squadra allenata dal dinamico Bersani ha inflitto al decadente team allenato dallo sfiatato e sputtanato Silvio Pompetta.

Ad maiora.



sabato 16 marzo 2013

Vecchia e nuova politica

Stiamo assistendo fnalmente allo scontro finale tra il vecchiume politico e il nuovo che vuole emergere.

Un coyote patano, disastrato da una emiparesi che però non ha recato ulteriori danni al cervello in quanto impossibilitato a debilitarlo ulteriormente, sta esibendosi in Parlamento con le sue solite stronzate da seconda repubblica.

Ieri ha attaccato il suo segretario affermando che si è fatto allargare il culo per sedersi su due sedie, oggi ha accusato Bersani di scarso dialogo con le altre forze politiche e subito dopo ha ritenuto di imporre il ridicolo Tremonti come prossimo presidente della Repubblica.

Nessun politico ha avuto il tempo di approfittare delle sciagurate dichiarazioni di questo relitto paraumano perché contemporaneamente Bersani, da bravo statista, ha smesso di correre dietro ai vari ed inutili grilli e maroni ed ha proposto due candidati alle presidenze delle Camere scegliendo  nomi di assoluto valore e prestigio fra chi nulla ha avuto a che fare con il potere politico dell'ultimo ventennio.

E adesso ognuno si assuma la sua responsabilità.

ps
ma gli elettori del padre del trota, non sentono qualche strano brivido freddo percorregli la schiena nel vedere le esibizioni pubbliche di questo affamato demente?







domenica 20 novembre 2011

Superberlusconi

Sarcasmo e ironia offerti con grande generosità da vignettisti, autori di satira ed umoristi non hanno minimamente scalfito la corazza con cui il berluska  protegge la sua indifferenza al senso del ridicolo.

Ed eccolo qui, a zompettare tra un "gli stacco la spina" ed un voto di fiducia al nuovo governo Monti a cui viene offerta una maggioranza parlamentare forse mai vista, fornita in considerevole  parte dal suo stesso partito.

E la gente che aspetta con una certa ansia di sapere quanto gli costerà la riparazione dei danni da lui procurati in questi 17 anni di sua attività politica lo guarda come si fa con un ubriaco molesto, tra una pernacchia ed un vaffa.