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domenica 12 maggio 2013

Criminale insipienza

Crimi, il capogruppo al Senato del m5s, terzo partito d'Italia, mica fichi secchi, si è avventurato in una intervista alla rubrica "mezz'ora" della scafata signora Annunziata.

Ho resistito alcuni minuti, fino a quando, dietro insistenza della signora Lucia, ha descritto il ragiunat ligure come "mio padre, che mi insegna a camminare per poi poter proseguire con le mie gambe 



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venerdì 10 maggio 2013

Montecitorio: epidemia di scontrinite

L'ingresso incontrollato nel territorio del Palazzo di turisti della democrazia (cit.) sciaguratamente importati da un noto negriero senza scrupoli sta arrecando un grave danno d'immagine alle istituzioni.

Se ai tempi dei consiglieri di Pirellone, Lazio e via a scendere lo scontrino veniva usato dai tanti singoli per impossessarsi di ingenti somme di denaro non dovute, adesso lo scontrino viene usato da un solo singolo per inchiappettare tanti altri singoli.

Il meccanismo è semplice: il negriero (singolo) si trattiene i ricchi rimborsi spese forfettari spettanti ai pirla (singoli) restituendo solo quanto "rendicontato" con gli scontrini rilasciati dalle misere tavole calde dove i parlamentari sono costretti a pasteggiare.

Per dormire c'è l'hotel Caritas.

Ecco il negriero che sta dando le ultime istruzioni ai turisti prima dello sbarco dalla nave che li ha portati da Genova.

Sono cose che non vorremmo vedere.


Regole d'ingaggio movimento 5 stelle




sabato 4 maggio 2013

Quella volpe di Grillo una ne pensa e una ne fà...

...basta che ci siano di mezzo tanti euro.

Da anni sta scassando le tempie con questa storia della restituzione di metà stipendio dei parlamentari, ben sapendo che la cosa non si può fare senza una apposita legge che però non esiste ancora nè tantomeno qualcuno si è fatto avanti per proporla.

Uno pensa: la proporranno appena saranno in Parlamento, macché, silenzio assoluto su questo argomento, però aprono conti su una banca etica dove i parlamentari (scemi come sono?)  dovrebbero versare la loro metà di compensi.

Vien da chiedersi: è un conto intestato a m5s, grillo o casaleggio oppure è intestato ai singoli parlamentari?

Comunque sia, difficilmente quei soldi torneranno alla Stato.

Esiste poi la possibilità, visto che è già avvenuto, che prendano la rotta per un porto tunisino vicino il più possibile ad Hammamet, citta sacra per gli ex socialisti e parasocialisti.

E continuavano a votare m5s.

Dicono.



domenica 28 aprile 2013

27, giorno di paga e di codice borbonico

Certo che, per un povero travet alla Crimi, vedersi accreditati 16 mila euro per ogni mesetto passato davanti alle telecamere a dire pirlate ed essere ormai considerato il cittadino più illustre del suo paesino, diventa problematico rinunciare alla metà del compenso per dirottarlo in un fondo fumosamente gestito da Grillo e Casaleggio.

Dove non poté la dignità potè l'idea di farsi un trapiantino pilifero alla mr.Pompetta.

Fu così che il Crimi inventò un ipotetico Codice Borbonico salva stipendio.



sabato 27 aprile 2013

Doloroso lamento di un comico

E' una rabbia addolorata quella del ragioniere ligure, cosciente del livello intellettuale di chi lo ha appoggiato, ma cosciente di essersi votato anche lui.

Tutti coglioni nessun coglione, sarà questo il tormentone che tirerà fuori nei suoi prossimi comizi?

Mah, vedremo.



sabato 13 aprile 2013

mercoledì 27 marzo 2013

Il belato dello scorpione

Stranissimo che lo scorpione sappia belare?

Mica tanto: basta ascoltarlo con orecchie ben aperte quando il finto democratico ragionier beppe urla "alle prossime elezioni voglio il 100% dei voti e per adesso fuori i politici dal Parlamento, tutti a casa!".

Le elezioni sono sinonimo sia di democrazia, quando sono combattute fra più partiti, sia di totalitarismo quando diventano del tipo "beppe il bulgaro".

E lo scorpione diplomato in contabilità sembra proprio belare mentre apre e chiude le sue chele velenose.








venerdì 22 marzo 2013

Un ragioniere in carriera

Sfrontato e delirante, ieri il povero ragioniere dei carruggi, ormai alienato in una avventura più grande di lui e completamente sfuggitagli di mano, si è recato allegro e sbracato al Quirinale.

Era una scampagnata organizzata con amici ed assolutamente informale.

Qui sotto la cronaca dell'evento.






giovedì 21 marzo 2013

Grillò le gaffeur

Povero Grillo, vorrebbe passare alla storia per la genialità e invece si autocondanna ad essere ricordato per un paranoico gaffeur.

Ora, tutti sappiamo che il beppaccio dei carruggi è gia stato condannato per la morte di tre passeggeri della sua auto precipitata in un burrone dopo che lui si era sapientemente tirato fuori dall'auto stessa, e lui  cosa ti fa?  Invita l'ottantacinquenne presidente Napolitano a fare una gita in auto.

Io mi immagino cosa stesse toccando il nostro Presidente mentra dava risposta alla sua sgangherata richiesta.

Ecco l'uomo che dice di no a tutto, meno che ai soldi ed al palcoscenico costante.

Si, faremmo volentieri a meno di questo personaggio.






mercoledì 20 marzo 2013

Il cane di Mustafà

I moderni romani hanno da tempo inventato un proverbio per definire le persone arroganti e superbe, proverbio che dice:

"Er cane de Mustafà


lo pija ner c*lo e pensa de scopà"

Alquanto volgarotto, ma tanto vicino alla verita.

domenica 3 marzo 2013

La millenaria storia del Beppe G.

Noi lo prendiamo così, come l'ennesimo e noioso ciarlatano arruffapopoli, ma in realtà il Grillo, illo tempore, è stato anche un anfibio protagonista di storici eventi.

Guardate come lo descrive il grande Fedro.








giovedì 28 febbraio 2013

Congresso grillino

Accettando l'offerta di un oste grillino ed alcolista, il furbo Beppe ha convocato il primo congresso del M5S nella sua bettola, evitando accuratamente di chiedere lo scontrino prima di andarsene, approfittando anche del fatto che Bepi, l'oste, era da tempo steso sotto il bancone.

Ecco il commovente momento dell'inno del M5S, tratto dall'immortale sinfonia "La mula de Parenzo".

Più su da qui, dai vaffanculo, dalle furbate, dai peti di bossiana memoria e dagli immancabili gestacci, sembra che il leader del primo partito d'Italia, teoricamente equiparabile a De Gasperi e a Berlinguer, non sia in grado di salire.



venerdì 11 gennaio 2013

Fuga dai Carruggi

Il meschin Grillo sta assaporando la peggiore delle sensazioni che un attor comico immagino possa provare: vedere il pubblico uscire dal teatro, muso lungo ed espressione annoiata.
Neanche un applauso.
Se ti piace vincere facile scommetti su "questi non torneranno più".

Vabbé, ma le palanche sono le palanche quindi, beppone, alza le chiappe e cercati un altro teatrino.

Ipso facto, e l'energumeno di ispirazione camalla è andato a bussare al teatrino "casa Pound".

Machiavelli, hai chiuso, è arrivato Rincogrillo!



domenica 2 settembre 2012

Povero Beppe, vien da piangere...

Incredibile, il terrore delle segreterie politiche, lo spider man dei carrugi, il paperoga della politica si è messo a frignare come uno scilipoti qualsiasi.

"Mi vogliono far fuori" ha sbraitato a destra e a manca e, indossata una preziosa croce costruita da mastro Geppetto in persona,  ha incominciato la sua rumorosa via crucis.

Sornione, Casaleggio sogghigna.


 

mercoledì 2 maggio 2012

Occhio al maestrale, porta sfiga, porta il Beppe.

Proviene da nord-ovest il magico Mistral, ma appena sorvola Genova ed il cranio di Beppe G. si trasforma in un incomprensibile M5S, un pestilenziale refolo di maestrale, privo degli umori del golfo francese ma denso di afrori di carrugi mal frequentati e di ricchi uffici troppo ben frequentati, stando a quanto di può leggere in internet.

Vabbè, passerà anche questa, ma nell'attesa viene da chiedersi quando gli italiani smetteranno di credere al superenalotto e si renderanno conto che il nostro capitale elettorale lo dovremmo usare per creare partiti seri, capaci, onesti e consultabili?





venerdì 27 aprile 2012

Patacca cinese made in Genova

"Le frodi alimentari fanno ricchi un sacco di cinesi" deve aver pensato il sommo Beppe, "e io chi sono, un pesce veloce del Baltico? Cioè un merluzzo, alias baccalà o stoccafisso? Giammai!"

La risposta alla sfida cinese del tarocco sta tutta qui, in questa sigla M5S che tanto ricorda un letale pacchetto di vecchie sigarette del monopolio italiano.

Ha fatto bene Di Pietro a prendere le distanze da uno sfasciacarrozze che sfrutta l'antipolitica per fare quella politica sporca e qualunquista di cui ci siamo stancati