A Ghedini, il segaligno onorevole avvocato di Silvio, venne in mente questa definizione il giorno in cui, costretto a dire che il suo danaroso cliente era colpevole o almeno complice, inventò questo eufemismo per indicare una apparentemente asettica condizione di chi il beneficio o la grana sgrafignati, alla fin fine, se li gode.
Come definirebbero noi, cittadini qualsiasi, i burberi tutori dell'ordine? Mandanti, delinquenti, furbastri?
Tutto meno che "utilizzatori finali", anche perché non riuscirebbero ad andare oltre la prima sillaba a causa della prorompente sghignazzante risata che salirebbe dal loro scafato animo.
Ma Formigoni, il celestiale viceré lùmbàrd, così sembra definirsi.
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giovedì 4 ottobre 2012
Utilizzatori finali
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domenica 17 luglio 2011
Seduttore di zoccole
Personaggio laido e sborone, sempre esistito, che si fà grande per i soldi che ha, atteggiandosi a irresistibile conquistatore di quelle che lo considerano solo un utilizzatore finale.
Eccolo in un dipinto del '600, ma anche dell'altro ieri.
Eccolo in un dipinto del '600, ma anche dell'altro ieri.
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