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martedì 4 settembre 2012

Minkionate

Si sa che un comico per far ridere ha bisogno di stravolgere la realtà dei fatti ed il Beppaccio, quando faceva il comico, era un maestro nel farlo e le sue finte astrusità hanno divertito generazioni di italiani.

Perfido è stato chi, probabilmente approfittando di un particolare momento della sua vita evolutiva, lo ha convinto a mettersi in politica sfruttando la notorietà raggiunta raccontando barzellette.

Un politico non può far ridere e non può raccontare barzellette (guardate che fine ha fatto il nano), pena il diventare lui stesso una barzelletta: avete notato che ora basta pronunciare la parola "Bossi" e la gente si mette a ridere?

E' per questo che il povero  ex comico guarda con apprensione al suo passato.



mercoledì 29 agosto 2012

Grillo, l'eroe del vincere facile

Facile per un uomo da palcoscenico fare comizi, tenere sermoni e lanciare imprecazioni al sicuro della sua solitaria esibizione, senza la presenza di alcun rompipalle pronto a rimarcare puntalmente il diluvio di cazzate riversate su un pubblico pagante per ascoltare qualsiasi astrusità, se detta dal "Divino".

Diversa è l'arena televisiva del confronto politico, là dove chi vuol diventare un leader deve mostrare preparazione e carattere.

Ti piace vincere facile, eh, simpatico Beppaccio?

Così però potrai diventare un Rasputin qualsiasi, ma mai un leader.