Si sa che un comico per far ridere ha bisogno di stravolgere la realtà dei fatti ed il Beppaccio, quando faceva il comico, era un maestro nel farlo e le sue finte astrusità hanno divertito generazioni di italiani.
Perfido è stato chi, probabilmente approfittando di un particolare momento della sua vita evolutiva, lo ha convinto a mettersi in politica sfruttando la notorietà raggiunta raccontando barzellette.
Un politico non può far ridere e non può raccontare barzellette (guardate che fine ha fatto il nano), pena il diventare lui stesso una barzelletta: avete notato che ora basta pronunciare la parola "Bossi" e la gente si mette a ridere?
E' per questo che il povero ex comico guarda con apprensione al suo passato.
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martedì 4 settembre 2012
Minkionate
mercoledì 29 agosto 2012
Grillo, l'eroe del vincere facile
Facile per un uomo da palcoscenico fare comizi, tenere sermoni e lanciare imprecazioni al sicuro della sua solitaria esibizione, senza la presenza di alcun rompipalle pronto a rimarcare puntalmente il diluvio di cazzate riversate su un pubblico pagante per ascoltare qualsiasi astrusità, se detta dal "Divino".
Diversa è l'arena televisiva del confronto politico, là dove chi vuol diventare un leader deve mostrare preparazione e carattere.
Ti piace vincere facile, eh, simpatico Beppaccio?
Così però potrai diventare un Rasputin qualsiasi, ma mai un leader.
Diversa è l'arena televisiva del confronto politico, là dove chi vuol diventare un leader deve mostrare preparazione e carattere.
Ti piace vincere facile, eh, simpatico Beppaccio?
Così però potrai diventare un Rasputin qualsiasi, ma mai un leader.
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