Visualizzazione post con etichetta D'Alema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta D'Alema. Mostra tutti i post

martedì 7 maggio 2013

Avviso ai naviganti teverini

Un malandato barcone senza equipaggio, ma con una marea di comandanti in prima, sta incespicando come un ubriaco sul filo della corrente del Tevere.

Sosta qua, attracca là, salpa e riormeggia freneticamente senza una evidente logica.

Di  evidente c'e solo che sul ponte di comando manca un valido psichiatra.

Stare alla larga e non suonare per alcun motivo la sirena, altrimenti si mettono al vostro inseguimento con strampalate proposte di matrimonio di e con qualsiasi genere.

Tempi grami per il fiume sacro ai destini di Roma.

E anche per noi, tanto per cambiare.









lunedì 22 aprile 2013

La discarica dei 101

E il PD, con furioso autolesionismo, sta sempre più allontanandosi dai suoi elettori: anzichè ritirarsi in dignitoso silenzio e studiare un rilancio politico del partito, la sua dirigenza si sta esibendo in un macabro scaricabarile.

Intanto lassù, nell'operosa terra del Tokay, una simpatica signora  di professione avvocato e di scelta politica piddina è riuscita a farsi eleggere presidente proprio in questo momento disgraziato vincendo sul partito di berlusconi e dimezzando quello di grillo.

Signora Serracchiani, potrebbe scendere a Roma ad insegnare ai titolari dei "potentati" interni al PD sul come si fa la politica seria?

Forse tanti come me tornerebbero a rivotarlo.



Non c'è pace per i giaguari, neanche per quelli randagi

Chi smacchierà questi gattini spelacchiati?






sabato 20 aprile 2013

Hanno ucciso il PD, hanno gravemente ferito la democrazia in Italia.

Qualcuno ha ucciso il PD, un partito nel quale non mi riconosco più.

Naturalmente ad ucciderlo non sono stati gli avversari esterni (Bersani resta sempre il miglior politico che l'Italia abbia in questo momento), ma una cospicua feccia di politicanti estranei agli ideali di solidariertà portati avanti dal segretario e molto più vicini al fascinoso mondo dei rimborsi elettorali.

Tanti Trota-Scilipoti infiltratisi del democratico corpo del PD.

Bersani se ne è andato e mi auguro che lui e gli uomini più onesti (e sono tanti) di quello che era l'unico partito politico basato sulla democrazia interna non si arrenda e fondi un nuovo partito socialdemocratico ispirato all'ex PD, ma senza marciume interno.

I partiti dittatoriali personali non riescono ad attirare chi la democrazia la vive come impegno quotidiano, non come tormentone da curva sud.

Intanto, nello stanzino delle scope della sede del PD, c'è chi festeggia con premi e cotillons.





mercoledì 17 ottobre 2012

Liste e listini

Il nuovo fronte della lotta politica sembra essere quello dei fogli di carta contenenti elenchi nominativi, chiamati anche liste e listini.

C'è chi li vuole e chi non li vuole, ma in realtà tutti ne hanno: il problema è che alcuni fanno tanta bubua mentre altri procurano gioia, goduria e tanti soldi.

Al momento lo scontro sembra concentrarsi su liste di presunti fans e su quelle di reali ed immediate elargizioni di potere, soldi e promozione sociale.

Parliamo della lista dei sindaci e consiglieri del PD che vorrebbero che D'Alema restasse in eterno al Parlamento e di quella di Renzi che del Parlamento vorrebbe sfoltire il reparto geriatria.

Ecco un momento di contrasto.



martedì 16 ottobre 2012

Il mare in tempesta è...

...quella situazione che distingue i veri marinai dagli schettino e dai matusalemme.

Gli schettino li trovi in ginocchio, abbrancati a qualcosa di solidamente fisso che recitano preghiere scongiuri e promesse che mai manterranno, i matusalemme vagano, gli occhi rivolti al cielo ad implorare un qualcosa che riguarda la loro sistemazione nell'imminente futuro alloggio.

Il comandante Bersani ha preso in mano il timone del cutter PD che la tempesta già infuriava, ma ha saputo destreggiarsi cautamente, con abilità e sagacia ed il cutter ora fila tranquillo tagliando con sicurezza le onde.

Ogni tanto mi sento Salgari, ma poi prendo la pillola e torno a posto.
No problem.



giovedì 22 aprile 2010

Si fa presto a dire testa di...


Gianfranco, ti seguo da quando eri un ragazzotto e sembravi così serioso e convinto di quello che dicevi.

Per me, PCI, cazzeggiavi, ma ti rispettavo perchè anche io ero convinto delle mie idee e ne pretendevo il rispetto.

Amen, tempo ne è passato e siamo ad oggi.

Sei messo in ponte tra ciò che vorresti e quello che ti offre un esoso padrone di casa e, forse proprio in questo momento, state spulciando i conti del mese.

Voglio ugualmente rivolgerti una preghiera: lascia stare D'Alema!

Lo sai, è un bravo ragazzo, volonteroso, ha voglia di emergere, è un pierino "iosotutto" ma è sfigato, poverino.

Ormai ha smesso di sognare perchè tanto sa che finirà in un incubo.

D'altronde tu di guai ne hai già anche per gli anni a venire, perchè allora ognuno di noi non si tiene i suoi?

Tu di tieni B&B e noi ci teniamo D'Alema.
Sotto controllo, ma ce lo teniamo.

Dai, non fare una delle solite cazzate, hai già provato con Mariolino Segni e Silvio the Boss, che t'importa di provare anche con D'Alema o Bobo Craxi?

Promesso?
Spero di si.

Auguri e in bocca alla faina!