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giovedì 11 aprile 2013

Democrazia, questo fragile tesoro di immenso valore

C'è una orribile canzone sanremese degli anni '50 che incomincia così: "lungo un viale ingiallito d'autunno, tristemente mi hai detto 'è finita'".

Mi è venuta in mente pensando a due precari frequentatori di questa nostra attuale democrazia, messa a ferro e fuoco da leggi elettoriali porcate, da masnadieri e da corsari sempre più avidi vedendola rantolare nella più squallida indifferenza di tanti scilipoti.

I personaggi sono il sanguigno ragioniere di via Pré e l'anemico putto fiorentino, ambedue partiti velleitariamente, armati chi di randello e chi di obbligo di rottamazione, a caccia del pirata dei pirati, tale Morgan d'Arcore.

L'inizio è stato roboante e l'eterea e affascinante signora Democrazia è stata colta alla sprovvista dalla sortita di questi due, apparsi inopinatamente uno dal cavetto del telefono e  l'altro dal cuore del più democratico dei partiti italiani.

Chi non si è fatto prendere di sorpresa è stato proprio il pirata capo, fortunosamente sopravvissuto lanciandosi, novello Schettino, per primo nella scialuppa di salvataggio.

Ci sono stati momenti di sbandamento fra noi italiani. ma ora, a mente fredda, questi pirati non ci appaiono più terribili come alla loro comparsa: sono due uomini come noi, e certamente non fra i migliori.

Non parliamo poi del bungabunghista.

Ho anticipato i tempi e li ho immaginati quando tra le mani stringeranno alcune asfittiche mosche cavalline.




sabato 7 luglio 2012

Democrazia... buona se fatta in casa.


Quando viene esportata, assume invece quel sapore amarognolo e quel retrogusto di merda che in genere provocano un leggero, ma pur sempre poco elegante, rigurgito.






venerdì 25 giugno 2010

La Pomigliano di Marchionne, il neo Valletta della Fiat.


Nell'immagine, una mite segretaria di direzione sta rivolgendo al suo capo una semplice domanda: "uè, direttò, io devo andare in maternità: è vero che mi sbattete fuori?"

Non sarà facile risponderle "si"

No, questa trovata della proposta "o schiavi o disoccupati" forse non è stata una buona pensata.

Come non sarebbe buona neanche la pensata di togliere dalla naftalina della Storia il buon Scelba e la sua Celere.

Forza, capitale, sindacati e quello che resta di un presuntoso governo, mettetevi alla ricerca di una soluzione che non preveda nè il suicidio nè l'assassinio della libertà conquistata.

venerdì 7 maggio 2010