E' arrivato in Italia preceduto da una roboante campagna pubblicitaria che lo descriveva come un top manager americano e noi tutti a pensare: "minkia, un italiano manager americano, che figata!", e molti erano convinti che negli USA, paese di evoluta democrazia, anche i manager fossero, eticamente parlando, dei difensori dei lavoratori, quasi degli zii d'America, e non degli aridi super contabili per cui il "costo lavoro" non è che un semplice sottoconto dei costi.
Altro che zio d'America, un bucaniere con un buon cervello ma senza anima.
Un manager, appunto.
E adesso si lamenta ché dalle nostre parti si prende a calci la fiat.
E' perchè tu non sei presente, stai sempre nelle Americhe altrimenti ci accontenteremmo di uno dei tanti culi flaccidi, come il tuo.
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